Associazione tra acido urico e rigidità vascolare nel Framingham Heart Study


L'acido urico è associato ad aumentato rischio di malattie cardiovascolari e rigidità arteriosa nei pazienti con ipertensione o ictus.
Non è noto se l'acido urico sia associato a rigidità arteriosa nella popolazione generale.

È stata analizzata l'associazione tra i livelli sierici di acido urico e le misure di rigidità arteriosa, quali la velocità dell'onda di polso carotideo-femorale ( CF PWV ), la velocità dell'onda di polso carotideo-radiale ( CR PWV ) e augmentation index ( AI ) in 4.140 partecipanti alla coorte Generation 3 Framingham.

L’età media era 40.0 anni, i livelli sierici medi di acido urico erano 5.3 mg/dl.

La velocità media dell'onda di polso carotideo-femorale era 7.0 m/s.

Gli individui nel quartile più alto di acido urico avevano più probabilità di essere di sesso maschile, con una più alta prevalenza di ipertensione, più elevato indice di massa corporea ( BMI ), glicemia a digiuno e Insulina, e più bassa velocità di filtrazione glomerulare stimata ( eGFR ).

Le medie multivariate aggiustate della velocità dell'onda di polso carotideo-femorale erano 6.90, 6.94, 7.06 e 7.15 m/s, rispettivamente, per il quartile 1, 2, 3 e 4 di acido urico.

Nell'analisi non-aggiustata ogni mg/dl di aumento di acido urico era associato a una maggiore velocità dell'onda di polso carotideo-femorale ( beta=0.27; P minore di 0.0001 ).
Questo dato è risultato attenuato ma è rimasto significativo dopo aggiustamento per età, sesso, fumo, ipertensione, indice BMI, glicemia a digiuno, Insulina, assunzione di proteine animali ed eGFR ( beta=0.06; P minore di 0.0007 ).

Non c'è stata alcuna associazione tra i livelli sierici di acido urico e augmentation index dopo aggiustamento per fattori di rischio cardiovascolare.

In conclusione, i livelli sierici di acido urico sono significativamente associati con velocità dell'onda di polso carotideo-femorale e velocità dell'onda di polso carotideo-radiale in una popolazione caucasica giovane. ( Xagena2015 )

Mehta T et al, Am J Hypertens 2015; 28: 877-883

Cardio2015



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